Il muro che “respira”: una bufala che continua a far danni anche dopo le ristrutturazioni

È ora di fare chiarezza, una volta per tutte, sulla “leggenda metropolitana” secondo la quale una casa deve respirare attraverso i muri. La cosa assurda è che mi sento dire queste cose anche da rappresentanti di ditte edili e colleghi, o presunti tali.

Quante volte ti hanno detto di usare determinate pitture per permettere alle pareti di respirare? Di tanto in tanto sento anche qualcuno che sconsiglia il cappotto per evitare che il muro “soffochi” e che si formi la muffa nell’interno…

Purtroppo questa errata credenza porta a commettere errori molto gravi soprattutto in fase di ristrutturazione. Perché?

Perché si ricorre all’uso di materiali spesso non adatti a soddisfare le “esigenze” dello stato di fatto, oppure si ristrutturano o si sostituiscono alcuni componenti dell’involucro deteriorati o obsoleti con altri moderni e ad alte prestazioni, per poi ritrovarsi in una situazione anche peggiore dello stato precedente, a causa della sopraggiunta umidità sui muri.

La situazione più classica è la sostituzione degli infissi, soprattutto se fatta senza un’indagine preventiva di quelli che sono gli equilibri termici dei vari ambienti in relazione alle stratigrafie dei muri.

In questo articolo capirai finalmente che non esiste, così come non è mai esistito, il muro che respira.

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