Come togliere il plastico dalle pareti

Il plastico, come la carta da parati, per decenni ha rivestito le pareti di molte abitazioni, ufficmuro-a-buccia-d-arancia-caratteristiche_oggetto_editoriale_620x465i, negozi e addirittura facciate esterne. Adesso, con la nascita di nuovi prodotti decorativi e non, ha ceduto il passo a quest’ultime. I lati positivi del plastico sono il basso costo, la lavabilità e la resistenza agli agenti atmosferici. L’applicazione di questo materiale, di contro, rende le pareti non traspirabili (permeabili al vapore acqueo).

Chi in passato ne ha deciso l’utilizzo, adesso si ritrova di fronte ad un dilemma: si può rimuovere? si può ricoprire con un’altro materiale? In questa guida affronteremo questi temi e le possibili soluzioni.

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 Il plastico poteva e può essere applicato in maniera uniforme, come un classico ducotone, o in maniera lavorata con rulli decorativi; la forma più conosciuta è l’effetto buccia d’arancia o bucciato.
Un oggettiva difficoltà si riscontra nel caso in cui si decida di realizzare, nelle pareti, qualcos’altro. E allora cosa bisogna fare?

La decisione corretta dal punto di vista di durata nel tempo e di rendere le pareti permeabili al vapore acqueo è proprio la rimozione. Esistono vari sistemi: attraverso sverniciatori (ad acqua o solvente), pistola termica e raschietto, cannello e raschietto.

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Gli sverniciatori specifici  sono un sicuro sistema per la totale rimozione del materiale plastico. Lo sverniciatore a solvente ( non uno qualsiasi, ma specifico per rivestimento plastico) agisce rapidamente, in particolare se il plastico non è trattato con lo smalto ad acqua,però di contro è alquanto “pesante” per chi ne respira i vapori e bisogna coprire per bene ogni cosa. Se optate per questa opzione, vi consiglio di fornivi dei seguenti attrezzi:

 

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  1. Tuta da lavoro;
  2. guanti resistenti agli agenti chimici;antinfortunistica_21
  3. occhiali da lavoro aderenti;
  4. maschera viso per solventi;
  5. pennellessa larga;mh1_oiYO6dUWdw24t6zbA0g
  6. cartone ondulato;670_9_1
  7. raschietto o paletta;
  8. scarpe da lavoro

Distribuite lo sverniciatore su una superficie non troppo grande,lasciandolo agire per qualche minuto, preoccupandovi di arieggiare l’ambiente mentre lavorate. Se qualche parte o più si presentano difficili da rimuovere, ripassate nuovamente.

 

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Lo sverniciatore ad acqua è una soluzione indicata per chi è impossibilitato nel lasciare la propria abitazione;  è la scelta consigliata perché è la più salutare. Si applica nella stessa maniera di quello a solvente con l’unica differenza che bisogna lasciarlo agire per 24 ore e successivamente si procede alla rimozione.

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Per chi vuole ricorrere alla pistola termica sicuramente risparmierà le spese dello sverniciatore, ma avrà quelle della corrente elettrica. Armatevi di tanta pazienza e di tempo. Di buono c’è che non avrete plastico sciolto di risulta, ma materiale solido e asciutto. Anche con questo sistema arieggiate bene l’ambiente.Gallery_~32688

 

Il cannello è un vecchio “rimedio”, infatti con pochi soldi si andrà a rimuovere il materiale plastico. Tempo, parecchia fatica, e tanta tanta pazienza occorre per chi sceglie questo sistema; oltretutto si avrà, durante l’operazione di rimozione, fumo nero. Sconsigliatissima scelta se abitate all’interno della casa.Anche con questo sistema arieggiate bene l’ambiente.

 Se siete convinti di non togliere il materiale plastico dalle pareti ( o tetti ), esiste un’alternativa: la rasatura.  Attraverso una serie di passaggi è possibile rendere lisce le pareti; non è il lavoro a regola d’arte, ma fatto con criterio non dovrebbe dare problemi nel tempo.categoria-rabot

 

Per prima cosa dobbiamo accettarci che il rivestimento plastico sia ben ancorato al supporto murario. Se vedete in più parti scrostamenti, potete abbandonare l’idea di non rimuoverlo. Fatto ciò andremmo a “grattare” le pareti con un raschiatore, utilizzato dai piastrellisti o muratori, in modo tale da spezzare il più possibile le punte della buccia; fate attenzione ad angoli, contorni, zoccoletto e prese corrente.

Se la buccia d’arancia è stata trattata in precedenza con smalto ad acqua ( la parete è lucida) dovrete applicare una mano di aggrappante o pittura al quarzo. Questo passaggio lo farete utilizzando un normale rullo ed una piccola pennellessa per i contorni. Se notate che il rivestimento plastico è opaco e ingiallito potete saltare il passaggio della tinteggiatura sopra descritto. A questo punto non  rimane altro che procedere alla rasatura delle pareti con prodotti specifici per materiali plastici; in commercio ve ne sono parecchi.

A voi la scelta e buon lavoro!

 

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